Shaq (fuori per falli) ma i Suns tornano a correre!





Per una sera D’Antoni ha rivisto i suoi vecchi Suns, complice l’avversario che impone dei ritmi forsennati alle partite e il fatto che Shaquille O’Neal abbia avuto problemi di falli (5 in appena 14 minuti). "Ci sentiamo ancora come se fossimo in fase di preparazione fino alla fine della stagione - ha detto Steve Nash - ma stiamo imparando a sfruttare la possibilità di poter giocare sia a ritmi altissimi che più bassi con Shaq". Questo successo è di vitale importanza per i Suns, che tengono così a due partite di margine i Warriors, i quali sono arrivati avanti all’intervallo malgrado i Suns avessero tirato con il 55% dal campo (62-57 Golden State, che ha punito con 15 punti le 12 palle perse dei Suns nei primi due quarti). Le cose sono cambiate però nella seconda metà di gara, anche perché Nash e compagni hanno opposto a un Baron Davis in versione All-Star uno Stoudemire inarrestabile in attacco e una mira importante dalla lunga distanza (12/24 di squadra, 8/12 per la coppia Bell-Nash). Così arriva il 12-4 appena rientrati dagli spogliatoi (69-66) e il 10-0 (con dentro le triple di Bell e Barbosa) per il +14 a 1’43 dalla fine del 3q (93-79). Phoenix poi riesce a domare le velleità di rimonta degli ospiti (100-94 con la tripla di Harrington a 8’03 dalla fine, subito ricacciati indietro).
Miglior marcatore il Barone con 38, Stoudemire 36, Ellis 23 e Nash 21+13 assist.

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