L'Ossario di Sedlec, è una piccola cappella cristiana, collocata nel cimitero della chiesa di tutti i Santi a Sedlec nella Repubblica Ceca. L'ossario contiene approssimativamente 40.000 scheletri umani scomposti e disposti in maniera tale da creare un sistema decorativo che adorna gli interni dell'edificio religioso.
La storia
L'abate Enrico, del monastero cistercense dal quale la chiesa dipendeva, venne mandato in Terra Santa per volere del re Ottocaro II di Bohemia, nel 1278. Al suo ritorno, il frate portò con sé una giara contenente della terra raccolta dal suolo di Golgota e la disperse all'interno del cimitero di Sedlec. Molte persone provenienti da tutta Europa da allora fecero seppellire i propri parenti in questo luogo, secondo la tradizione per poter donare loro la salvezza eterna.
Nel corso del tempo molti corpi si accumularono nel cimitero di Sedlec soprattutto a causa di due delle più grandi calamità che attanagliarono l'attuale territorio della Repubbica Ceca: nel XIV secolo
Nel 1400 i frati furono costretti a costruire un ossario che a partire dal 1511 vennero riesumate ed accatastate in un magazzino le ossa delle vecchie sepolture per fare largo alle nuove.
Tra il 1703 ed il 1710, venne eretta una nuova entrata e ristrutturata, in stile barocco, la cappella dall'architetto ceco di origini italiane Giovanni Battista Santini.
Nel 1870, František Rint, un intagliatore al servizio del Duca di Schwarzenberg, ebbe l'idea di riutilizzare le ossa accumulate nei magazzini della chiesa per creare la macabra decorazione della cripta. Oltre a decorare le pareti e la volta con i resti degli scheletri l'artista compose delle vere e proprie sculture. Su tutte spiccano l'enorme candeliere composto da teschi ed ossa incastrate tra loro, l'ornamento dell'altare, ed uno gigantesco stemma dei Schwarzenberg anch'esso ricostruito con i resti umani recuperati dall'ossario.
Un ossario simile nelle decorazioni esiste anche in Italia nella chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini a Roma.




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